Zeiss Ikon Contaflex Super BC
La Zeiss Ikon Contaflex Super BC è una fotocamera reflex 35 mm a pellicola, piuttosto interessante e considerata “storica” prodotta in Germania da Zeiss Ikon tra il 1965 e il 1971.
Appartiene alle ultime Contaflex costruite prima che Zeiss Ikon smettesse di produrre fotocamere 35 mm (1972).
È quindi una sorta di “canto del cigno” della serie.
È una macchina dal design robusto e dall’estetica tipicamente anni ’60, pensata per fotografi esigenti ma non necessariamente professionisti.
Il corpo è in metallo pesante, con finitura cromata (esistono versioni anche nere).
L’impressione è di grande solidità, ma anche di un certo peso in mano.
L’ergonomia è quella tipica delle reflex meccaniche dell’epoca: comandi essenziali ma ben costruiti, scatto fluido, ghiera di messa a fuoco precisa.
Le ottiche Zeiss sono considerate di livello superiore; il Tessar standard è considerato “buono” per nitidezza, contrasto e resa.
È stata la prima della serie Contaflex ad adottare la misurazione esposimetrica “through-the-lens” (TTL) con cellula CdS.
All’epoca, metà anni ’60, era una novità assoluta che segnava il passaggio dai vecchi esposimetri esterni a sistemi integrati.
Scheda tecnica
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Anni di produzione |
1965-1971 |
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Tipo |
Reflex monobiettivo 35 mm con otturatore centrale (“leaf shutter”) |
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Obiettivo standard |
Tessar 50 mm f/2.8 (con front-cell removibile) L’obiettivo non era completamente removibile come sulle reflex classiche: solo la parte frontale del Tessar 50 mm si poteva svitare per montare elementi grandangolari o tele. Questo riduceva i costi e la complessità, ma dava comunque una certa versatilità. |
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Possibilità di lenti ausiliarie |
Sì: 35, 85, 115 mm Pro-Tessar |
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Misurazione esposimetrica |
TTL (attraverso l’obiettivo) con fotocellula al CdS (“Cadmium Sulfide”) |
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Otturatore |
Synchro-Compur, velocità da 1 s a 1/500, più posa B. A differenza della maggior parte delle reflex 35 mm (che usavano otturatori a tendina), la Super BC aveva un otturatore centrale (leaf shutter). Questo le consentiva di sincronizzare il flash a tutte le velocità (anche 1/500), cosa impossibile su quasi tutte le reflex concorrenti. |
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Finiture disponibili |
Cromata (chrome) e versione nera (black), quest’ultima rara e ricercata dai collezionisti |
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Caratteristiche extra |
Dorso/magazzino del film intercambiabile, mirino con pentaprisma; scatto fluido; corpo robusto e “pesante”. Usava la PX625 al mercurio da 1,35 V. Oggi non più in commercio, costringendo i fotografi a ingegnarsi con adattatori, pile zinco-aria o resistenze per correggere la tensione. |
Fotografi e progetti con Zeiss Ikon Contaflex Super BC
Non risultano fotografi famosi che abbiano usato la Zeiss Ikon Contaflex Super BC come macchina principale.
Il motivo è abbastanza chiaro:
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La serie Contaflex era pensata per appassionati avanzati e fotoamatori esigenti, non per il mondo professionale.
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I fotografi professionisti negli anni ’60–’70 preferivano fotocamere a ottica completamente intercambiabile e con sistemi più espandibili, come Nikon F, Canon F-1, Pentax Spotmatic o le medio formato Hasselblad e Rolleiflex.
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La Contaflex condivideva però lo spirito Zeiss: ottiche di altissima qualità e meccanica robusta, quindi poteva capitare che fosse usata come seconda macchina o come scelta “leggera” da fotografi che già usavano sistemi più grandi.
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Molti fotografi celebri (ad esempio Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, Walker Evans) usavano Leica o Contax a telemetro negli anni precedenti. La Contaflex nasce in un periodo in cui Zeiss cercava di entrare nel mercato reflex, ma senza sfidare direttamente Nikon e Canon sui corpi professionali.
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Le ottiche Zeiss (come il Tessar) erano però molto popolari e montate su moltissime macchine, quindi la “firma” Zeiss era comunque presente in lavori di fotografi noti, anche se non tramite la Contaflex Super BC nello specifico.
- Collezione
- Fotocamere analogiche
- Marca
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Zeiss
- Modello
- Zeiss Ikon Contaflex Super BC
- Anno di fabbricazione
- 1965
- Made in
- Germania
- Categoria
- Reflex
- Formato pellicola
- 135
- Otturatore
- Otturatore centrale
- Trascinamento
- Manuale
- Esposimetro
- Solfuro di cadmio (CdS)
- Peso
- 712 gr
- Dimensioni
- 134 x 88 x 76 mm
- Donatore
- Carlo Bruschini



